Il 4 e 5 dicembre a Bruxelles, EFFE ha partecipato alla Giornata europea delle persone con disabilità 2025, una conferenza annuale organizzata dalla Commissione europea. L’evento riunisce organizzazioni attive a livello europeo, nazionale e locale, responsabili politici e cittadini con disabilità, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e l’uguaglianza delle persone con disabilità in tutta Europa.
I diversi panel hanno esaminato le misure adottate dall’Unione europea e dai suoi Stati membri per proseguire nell’attuazione della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030. Questa strategia deve tradursi in miglioramenti concreti in otto ambiti d’azione, tra cui l’accessibilità ai servizi e alle cure, la vita indipendente e la partecipazione equa al mercato del lavoro.
Gli strumenti di finanziamento sono stati al centro delle discussioni, in particolare il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2028-2034. La proposta della Commissione è stata presentata da Franck Conrad, capo dell’Unità “Performance del bilancio, coordinamento e comunicazione” presso la Direzione generale del Bilancio. Le organizzazioni attive nel campo della disabilità hanno chiesto di allineare la politica di coesione, i fondi sociali e gli altri strumenti dell’UE agli obiettivi della Strategia 2021-2030. Hanno inoltre raccomandato di fare un ulteriore passo avanti, garantendo che accessibilità e inclusione siano integrate in modo sistematico nei finanziamenti europei.
L’evento ha messo in luce numerose iniziative a livello nazionale e locale che favoriscono l’autonomia, l’inclusione e l’accessibilità. Ad esempio, attraverso il Ministero del Welfare sociale, Cipro sostiene progetti cofinanziati dal Fondo sociale europeo che aiutano le famiglie nell’educazione dei figli con disabilità e nelle attività quotidiane. Operatori specializzati si recano nelle abitazioni per supportare le famiglie nel loro ambiente di vita. Dal 2014, Cipro sostiene inoltre progetti volti alla transizione dall’assistenza istituzionale verso servizi territoriali e assistenza domiciliare.
Il tema della deistituzionalizzazione è emerso anche durante una discussione dedicata alla Polonia, dove 124.000 persone ricevono ancora assistenza in istituti. Nonostante la volontà e l’impegno di molte associazioni locali, è stato osservato che i fondi europei hanno spesso finanziato la costruzione o la modernizzazione di strutture specializzate e di altre istituzioni, piuttosto che lo sviluppo dell’assistenza domiciliare.
La transizione dall’assistenza istituzionale ai servizi territoriali e all’assistenza domiciliare rappresenta una delle priorità della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006.
Guardando al futuro, EFFE continuerà a prestare attenzione a queste sfide, promuovendo l’assistenza domiciliare come uno strumento fondamentale per tutelare la libertà delle persone di scegliere dove vivere e per garantire un supporto dignitoso a tutti coloro che necessitano di cure e assistenza a domicilio.