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Webinar della rete PHS sulla contrattazione collettiva: migliorare la qualità del lavoro nel settore del lavoro domestico e dell’assistenza domiciliare

10 Aprile 2026

Il 24 marzo, EFFE ed EFSI hanno organizzato il primo webinar della rete PHS intitolato «Offrire lavori di qualità in Europa: il ruolo crescente della contrattazione collettiva».

La rete PHS riunisce organizzazioni attive nel lavoro domestico, nell’assistenza domiciliare, nel supporto alla disabilità, nell’assistenza a lungo termine e nell’educazione e cura della prima infanzia. Offre uno spazio in cui le organizzazioni che possono rappresentare i datori di lavoro nel settore PHS possono imparare le une dalle altre e costruire una voce collettiva più forte per affrontare sfide comuni come il lavoro non dichiarato, gli oneri amministrativi e lo sviluppo delle competenze.

Questa sessione si è concentrata su un rapporto pubblicato nel dicembre 2025 e redatto da Mária Sedláková, ricercatrice presso la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound). Intitolato «La contrattazione collettiva oltre i salari: un’analisi degli accordi collettivi in alcuni settori a bassa retribuzione», lo studio analizza e confronta il contenuto di 94 contratti collettivi in tre settori a bassa retribuzione – la manifattura (alimentare, pelle, tessile e abbigliamento), il commercio al dettaglio e il settore dei servizi di cura e assistenza (di cui 25 accordi analizzati). Copre 11 Stati membri dell’UE (Austria, Belgio, Croazia, Cechia, Finlandia, Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Spagna) e la Norvegia.

Il rapporto esamina come la contrattazione collettiva abbia influenzato le condizioni di lavoro oltre la retribuzione tra il 2015 e il 2022, con particolare attenzione a nuovi temi quali l’equilibrio tra vita professionale e privata, la retribuzione degli straordinari, la valorizzazione delle mansioni aggiuntive e le modalità di lavoro flessibile. Nel settore della cura, i temi più frequenti nei contratti collettivi riguardano l’orario di lavoro, il riconoscimento della qualità dell’assistenza, la formazione continua, i percorsi professionali strutturati e le mansioni aggiuntive.

Mária Sedláková ha sottolineato che i contratti collettivi rafforzano la legislazione definendo gli obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori. Ha inoltre evidenziato la necessità di riconoscere la contrattazione collettiva come uno strumento chiave per migliorare le condizioni di lavoro. I decisori politici dovrebbero rafforzare la capacità delle parti sociali e affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro, come la digitalizzazione e la salute psicosociale dei lavoratori. Per quanto riguarda il settore PHS, è emersa la necessità di una rappresentanza più forte e di contratti collettivi che si concentrino su una migliore retribuzione (attraverso indennità e premi strutturati), diritti e prevedibilità dell’orario di lavoro, miglioramento della salute e sicurezza, accesso alla formazione e professionalizzazione, nonché migliori disposizioni in materia di congedi.

Alla luce di questi risultati, i membri di EFSI ed EFFE hanno evidenziato pratiche nazionali in Italia e in Francia in materia di contrattazione collettiva nel settore PHS.

Lorenzo Gasparrini, Segretario generale di Domina (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico), ha illustrato gli elementi chiave dell’ultimo contratto collettivo per il lavoro domestico in Italia, firmato nell’ottobre 2025. Una classificazione dei livelli dei lavoratori determina il salario medio per ciascuna categoria. Il dialogo sociale ha apportato contributi significativi, in particolare per quanto riguarda l’orario di lavoro, i congedi per formazione professionale, la tredicesima mensilità, le ferie annuali e la creazione di Ebincolf, un organismo di certificazione per la formazione e la qualificazione professionale dei lavoratori. Lorenzo Gasparrini ha inoltre evidenziato la proposta di DOMINA al governo italiano di introdurre detrazioni fiscali sul costo annuale del lavoro domestico e di aumentare i rimborsi dei contributi previdenziali, al fine di ridurre il lavoro non dichiarato.

Katia Passelègue, esperta legale presso la Fédération des Particuliers Employeurs de France (Fepem), ha presentato le principali tappe nella strutturazione del settore PHS in Francia. Nel 2022 è stato istituito un nuovo contratto collettivo nazionale per i datori di lavoro domestico e i lavoratori del settore, attraverso la fusione di due precedenti accordi. Questo nuovo quadro ha semplificato le procedure per i datori di lavoro, in particolare grazie al mandato dell’APNI, un organismo paritetico che agisce come “datore di lavoro delegato” per facilitare le procedure legate alle pensioni e alla salute e sicurezza sul lavoro. Nello stesso anno è stato inoltre creato il servizio nazionale per la prevenzione e la salute sul lavoro (SPSTN), che consente ai datori di lavoro-utilizzatori di adempiere più facilmente ai loro obblighi legali, garantendo al contempo un monitoraggio efficace della salute dei lavoratori.

In un contesto in cui le politiche europee evidenziano il dialogo sociale e la contrattazione collettiva come elementi chiave del modello sociale europeo, questo webinar ha rappresentato un’importante occasione per confrontare il funzionamento del dialogo sociale nei diversi settori e trarre ispirazione per soluzioni adattate al settore PHS.

EFFE ed EFSI desiderano ringraziare i relatori per i loro preziosi contributi e i partecipanti per il loro impegno nel promuovere la contrattazione collettiva e la strutturazione del settore PHS a livello europeo e nazionale.

Per saperne di più, consulta le presentazioni dei relatori: