Notizie Dialogo di attuazione sulla cassetta degli strumenti demografici: promuovere il benessere e l’inclusione delle generazioni anziane
notizie

Dialogo di attuazione sulla cassetta degli strumenti demografici: promuovere il benessere e l’inclusione delle generazioni anziane

18 Novembre 2025

Il 18 novembre 2025, la Commissaria Šuica ha tenuto a Bruxelles un dialogo di attuazione dedicato al pilastro delle persone anziane della cassetta degli strumenti demografici dell’Unione europea. L’incontro ha riunito 32 parti interessate provenienti da ONG europee, organismi di advocacy, parti sociali, iniziative del settore privato, istituzioni accademiche e di ricerca, organizzazioni professionali e internazionali, nonché ministeri e autorità pubbliche.

Le discussioni si sono concentrate su tre ambiti principali: l’ageismo e la discriminazione basata sull’età, la longevità in buona salute e la cosiddetta “economia della longevità”. I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di riconoscere le persone anziane come contributori attivi alla società e all’economia, piuttosto che come un peso.

Per quanto riguarda l’ageismo, le parti interessate hanno evidenziato la necessità di prolungare e rendere più inclusivi i percorsi lavorativi. Misure come l’adattamento delle mansioni all’età, il pensionamento graduale e modalità di lavoro flessibili sono state indicate come strumenti utili a mantenere l’occupabilità e rafforzare la coesione sociale. È stato inoltre osservato che l’età resta l’unico motivo di discriminazione privo di una legislazione specifica a livello dell’UE, creando potenziali ostacoli alla partecipazione al mercato del lavoro, all’apprendimento permanente e all’inclusione sociale.

Le discussioni sulla longevità in buona salute hanno evidenziato che un invecchiamento positivo dipende da interventi lungo tutto l’arco della vita. La prevenzione, la promozione della salute mentale, ambienti favorevoli, relazioni sociali e la riduzione delle disuguaglianze sono stati identificati come fattori chiave. Le parti interessate hanno chiesto maggiori investimenti nell’assistenza a lungo termine, nello sviluppo della forza lavoro e in abitazioni e infrastrutture a misura di anziano, al fine di sostenere la vita autonoma. È stata inoltre sottolineata l’importanza del coordinamento tra politiche sanitarie, sociali e del lavoro, insieme all’uso dell’innovazione e della tecnologia, per rafforzare l’autonomia personale e sostenere sia gli assistenti formali sia quelli informali.

Per quanto riguarda l’economia della longevità, i partecipanti hanno discusso le opportunità economiche legate all’invecchiamento della popolazione. I sistemi attuali del lavoro, delle pensioni e della finanza sono stati descritti come in gran parte concepiti per un’aspettativa di vita più breve e non pienamente adattati ai cambiamenti demografici. Tra le misure proposte figurano lo sviluppo di abitazioni adeguate all’età, la promozione dell’alfabetizzazione finanziaria e della pianificazione lungo il ciclo di vita, nonché il potenziamento delle competenze nei settori dell’assistenza sociale, della sanità e della tecnologia. L’EFFE ha inoltre evidenziato il valore del riconoscimento dell’assistenza familiare non retribuita e del ruolo delle famiglie come datori di lavoro, per facilitare l’accesso all’assistenza a lungo termine e ridurre il lavoro domestico non dichiarato.

Le parti interessate hanno anche sottolineato l’importanza di un’azione coordinata a livello dell’UE per migliorare la coerenza e l’efficacia delle politiche. È stato fatto riferimento al collegamento stabilito nel 2024 tra i rapporti sull’adeguatezza delle pensioni e l’assistenza a lungo termine, nonché alla necessità di garantire la compatibilità tra pensioni e prolungamento della vita lavorativa, e di prevenire la discriminazione basata sull’età nei servizi finanziari.

In conclusione, la Commissaria Šuica ha evidenziato due punti principali: l’adattamento dell’economia alle realtà demografiche è fondamentale per la competitività, e la collaborazione con le parti interessate è essenziale per affrontare efficacemente le sfide. Ha inoltre indicato che gli spunti emersi dal dialogo contribuiranno alle prossime fasi di attuazione della cassetta degli strumenti demografici e allo sviluppo delle politiche sia a livello dell’UE che degli Stati membri.

Il dialogo ha offerto una piattaforma per lo scambio di esperienze, l’identificazione delle sfide e la proposta di misure concrete in materia di assistenza a lungo termine, uguaglianza legata all’età ed economia della longevità, contribuendo così a orientare le discussioni e gli adeguamenti politici legati alla trasformazione demografica dell’Europa.

Maggiori informazioni su questo dialogo e sulle sue conclusioni sono disponibili qui.